| L’ospitalità
alberghiera si coniuga con l’arte e il connubio dà alla luce
l’hotel-installazione. Succede a Pesaro, dove a giugno nasce l’Alexander
Museum Palace Hotel. Né esclusivamente un albergo, né solamente
un museo, ma un’opera complessa, frutto di quattro anni di lavoro
in cui sono stati coinvolti ingegneri, architetti e soprattutto artisti
famosi ed emergenti. Nomi come Arnaldo Pomodoro, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino,
Sandro Chia, tanto per citarne solo alcuni, hanno dato il loro sostanziale
contributo per la realizzazione di questa performance permanente, come
ama definirla il proprietario, conte Alessandro-Ferruccio Marcucci Pinoli
di Valfesina, Nani per gli amici, personalità particolarissima
ed eclettica, scrittore, poeta, pittore e scultore, protagonista della
vita culturale pesarese. Ogni sala, ogni stanza, ogni dettaglio porta
la firma di un autore diverso, a cominciare dalla stele alta 15 metri
posta all’entrata per arrivare alle porte delle camere, ciascuna
un’opera a sé, diversa dalle altre. Nove piani di arte contemporanea,
non espressa nella sua fissità ma coinvolta in un gioco dinamico
di incontri, confronti, mostre e corsi che faranno dell’Alexander
anche un laboratorio di sperimentazione delle nuove forme espressive della
pittura, della scultura, della videoarte e di quant’altra creatività
l’ingegno umano possa concepire. |
Una fucina d’attività
Le opere artistiche avevano già trovato collocazione inedita
in posti come i parrucchieri di tendenza, i concept-store e i locali
pubblici. Mancava qualche cosa di più coraggioso e di più
visibile. Dopo alcuni anni di riflessione, nel 2004 il conte Nani di
Valfesina, già proprietario dei Vip Hotels nelle Marche (Hotel
Savoy e Vittoria a Pesaro e Bonconte, San Domenico e Dei Duchi a Urbino),
comincia a tirare le fila e a concretizzare le sue idee coinvolgendo
nel progetto due architetti, tre ingegneri e un centinaio di artisti
per realizzare un’opera “vivente”, una grande scultura
di ben nove piani sul lungomare di Pesaro e al tempo stesso una complessa
“installazione” con tanti protagonisti, capace di una lunga
“performance” di 365 giorni all’anno, per 24 ore al giorno.
L’Alexander Museum Palace Hotel diventerà una fucina di
attività, alimentata costantemente da dibattiti, convegni e seminari
sull’arte e per l’arte.
Un progetto che ben si addice all’ideatore, Nani di Valfesina,
che Vittorio Sgarbi, suo grande amico, definisce “gentile, disponibile,
originale… una persona la cui esistenza è fondata sul paradosso”.
Avvocato, console, ambasciatore, Nani “è da sempre uomo
impegnato in imprese ed iniziative private e pubbliche, ma tra queste
privilegia decisamente quelle culturali”, come ha scritto Carlo
Bo.
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Un’opera
d’arte unica
L’albergo, tutto bianco, sarà introdotto dalla stele alta
15 metri realizzata da Arnaldo Pomodoro. Esso comprenderà 63 stanze
realizzate da 75 artisti. Ogni dettaglio, dall’ingresso all’arredamento
interno, è il risultato dello sforzo creativo del suo ideatore
che vi ha apposto la propria firma. In ogni camera l’artista ha usato
un materiale e una tecnica diversa, dal ferro, al pexiglass, alla resina.
E le tecniche vanno dal dripping, alla semplice matita, al découpage.
Naturalmente anche gli altri ambienti, i corridoi, le sale, la piscina,
saranno opera di altri 25 artisti. La piscina è stata realizzata
“tracimante a sfioro” con mosaici azzurri davanti all’hotel,
tra la spiaggia e l’edificio.
Al piano terra si trova il primo dei tre ristoranti previsti, allestito
con opere di Primo Formenti, Gino Marotta, Mimmo Paladino, Enzo Cucchi,
e altri. Gli altri due si trovano al roof, dove si terranno concerti di
arpa e violino, e al piano interrato. Quest’ultimo si chiamerà
“Taverne dell’Arte” e avrà un giardino “marino”
con la sabbia e un soffitto a specchio, più una saletta fumatori
con ricambio di aria. In tutti e tre i ristoranti sarà possibile
degustare cucina marchigiana. Il progetto esterno è stato curato
dall’architetto Marco Tamino, che ha partecipato ai lavori di restyling
della stazione Termini a Roma. |
Ospiti protagonisti del fatto artistico
L’Alexander è uno spazio aperto: oltre che albergo e ristorante,
ci saranno sempre mostre, dibattiti, conferenze, aste e permute di opere
d’arte, corsi di acquarello, di ceramica, di lavorazione metalli,
di ritrattistica. Nelle intenzioni del conte Nani di Valfesina, il “workshop”
così concepito non sarà appannaggio esclusivo degli “addetti
ai lavori”. Egli si aspetta infatti che anche gli ospiti che decideranno
di alloggiare presso l’Alexander Museum Palace Hotel siano coinvolti
da protagonisti in questo gioco di ruolo artistico, in cui potranno
godere dei benefici dell’arte-terapia o mostrare il proprio talento
creativo e diventare autori a loro volta del messaggio universale dell’Arte.
Infine potranno anche cedere i loro quadri in parziale pagamento della
loro vacanza.
Alexander Museum Palace Hotel
Viale Trieste 20 – 61100 Pesaro
Tel. 0721-34441 - 0721-64750 Fax 0721-30550
alexandermuseum@viphotels.it
www.alexandermuseum.it
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